Pur coi precedenti di Dostoevskij (Umiliati e offesi, Memorie del sottosuolo), di Leskov (Il viaggiatore incantato, Odnodum, Šeramur) e di Korolenko (L’evaso di Sachalin, In cattiva compagnia), Gor’kij presenta, coi suoi stranniki, brodjagi e bosjaki, il mondo dei primi racconti e bozzetti: da Makar Čudra (1892) a Čelkaš (1895), sino ai personaggi di Na dne (1902) e ai byvšie ljudi (I coniugi Orlov). In questi derelitti, assetati di libertà , che vivono nel podpol’e della società , si ritrovano oltre gli uomini (Konovalov, Vasilij, Emel’jan Piljaj, ecc.), almeno due figure femminili, Mal’va (1897) e la ragazza di Ventisei e una (1899), magistralmente sbozzate. Nei vocaboli podpol’e e dno, citati in vari dizionari antichi e recenti (Dal’, Makarov, Accademia delle Scienze), si cerca l’origine dell’uso fattone in letteratura.